GLI SPAZI DELL’APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA D’AVANGUARDIA \ LEARNING SPACES IN FRONTLINE SCHOOLS
DOI:
https://doi.org/10.46827/ejes.v0i0.619Keywords:
educational paradigm, learning environment, frontline schools \ modello educativo, ambiente di apprendimento, scuola d’avanguardiaAbstract
Space and teaching time are key coordinates to rethink a school model based mainly on the transmission of knowledge. It often happens, when working on one of these dimensions, the occurrence of a ripple effect also on the other. For example, when a teacher reverses the flipped classroom through a different articulation and management of the time, the traditional lesson sense becomes the homework and class time is used for conducting collaborative activities, discussions or workshops. These require the setting designed for centering the student, beyond the logic of parallel files in the chair and benches, functional only for the information transfer and not for searching and selecting sources, negotiating or sharing them. The fluidity of communication processes triggered by ICT clashes with physical environments no longer able to respond to constantly changing educational contexts, and requires a gradual rethinking of the spaces and places that must provide flexible, multi-purpose solutions, modular and easily configurable according to the activity, able to meet increasingly diverse educational settings. Spaces designed like that encourage the involvement and active exploration of the student and well-being.
Lo spazio e il tempo della didattica sono coordinate chiave per ripensare un modello di scuola principalmente basato sulla trasmissione del sapere. Accade spesso che quando si interviene su una di queste dimensioni si verifichi un effetto a catena anche sull’altra. Ad esempio, quando un docente inverte la didattica con la flipped classroom attraverso una diversa articolazione e gestione del tempo, la lezione tradizionalmente intesa diventa il compito a casa mentre il tempo in classe viene utilizzato per lo svolgimento di attività collaborative, dibattiti o laboratori. Queste richiedono dei setting pensati per mettere al centro lo studente, superando la logica dei banchi in file parallele e della cattedra, unicamente funzionali per ricevere informazioni e non per cercare e selezionare fonti, negoziarle e condividerle. La fluidità dei processi comunicativi innescati dalle ICT si scontra con ambienti fisici non più in grado di rispondere a contesti educativi in continua evoluzione e impone un graduale ripensamento degli spazi e dei luoghi che devono prevedere soluzioni flessibili, polifunzionali, modulari e facilmente configurabili in base all’attività svolta, in grado di soddisfare contesti educativi sempre diversi. Spazi così concepiti favoriscono il coinvolgimento e l’esplorazione attiva dello studente e lo star bene a scuola.
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Avanguardie educative: proposte di innovazione sostenibile Ripensare lo spazio ed il tempo del fare scuola significa rivederne i paradigmi educativi alla base attraverso un totale cambio di metodo e di approccio. Il Giornale dell’Agenda Digitale di Elena Mosa
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